I borghi più belli dell'Umbria: santi, vino e colline
L'Umbria è il 'cuore verde' d'Italia, e i suoi borghi sono raccolti su colline tra uliveti, vigne e luoghi di spiritualità. Conviene scoprirla per zone.
La valle umbra è il cuore: Assisi, città di San Francesco e patrimonio UNESCO, e poi Spello dei vicoli fioriti, Bevagna medievale, Montefalco del Sagrantino e Trevi dell'olio, tutte a breve distanza e legate dalla Via di Francesco.
A nord, Gubbio è la severa città dei Ceri; al centro, Todi domina la valle del Tevere con la sua piazza perfetta. A sud, Spoleto unisce arte e festival, porta della Valnerina e di Norcia, patria di San Benedetto e della norcineria.
Il quadro si allarga verso il Trasimeno e la Valle del Tevere: sul lago spiccano Castiglione del Lago, con la sua rocca sul promontorio, e Panicale, borgo-terrazza sull'acqua; vicino a Perugia, Corciano conserva un intatto centro medievale. A nord, l'Alta Valle del Tevere unisce Città di Castello, città d'arte con le collezioni di Alberto Burri, e Montone, borgo del condottiero Braccio Fortebraccio. Sul Tevere, Deruta è la capitale della ceramica; più a sud, nel Ternano, Amelia custodisce le antichissime mura poligonali e San Gemini un raccolto borgo medievale legato alle acque e alla romana Carsulae.
L'Umbria dei borghi continua a sorprendere: sul lago Trasimeno spiccano Paciano e Passignano, mentre nella campagna centrale si incontrano Torgiano, capitale del vino, e Bettona con le sue mura etrusche. L'Alta Valle del Tevere custodisce Citerna, la Media Valle il minuscolo Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio; la Valnerina allinea Vallo di Nera, Scheggino e la montana Monteleone di Spoleto, e sull'Appennino c'è la termale Nocera Umbra. A sud, verso il Tevere, la romanica Lugnano in Teverina e la medievale Stroncone completano il quadro.
Verso ovest e sud, Orvieto svetta sul tufo con il suo Duomo, Città della Pieve custodisce il Perugino, e Narni nasconde una città sotterranea. Scegli una base nella valle umbra e una più a sud: l'Umbria si gode lentamente, tra borgo e borgo.































